apr 3 2012
L’iPad 3 contro tutti gli altri, per scoprire se vale la pena acquistare il nuovo tablet di Apple
Elemento tipico di una conferenza stampa di Apple è la parte in cui i dirigenti sul palco si alternano dicendo quanto il nuovo prodotto sia più rispetto al modello precedente. Più veloce, più sottile, più leggero, ecc. Nel caso del terzo tablet sarebbe stato difficile ripetere le stesse parole, soprattutto considerato che è più spesso (di 0,6 millimetri) e pesante (di 49 grammi) rispetto al modello precedente.
Su una cosa, però, Apple è stata chiara: il nuovo processore A5X nasce per ottenere performance grafiche fuori dal comune, addirittura quattro volte più veloce rispetto alla concorrenza. Ma sarà vero?
Non è sempre facile confrontare dispositivi che utilizzano sistemi operativi differenti, ma è stata la stessa Apple a indicare comunque performance doppie se confrontate al precedente iPad 2 e al suo processore A5, ma soprattutto quadruple rispetto al recente processore Tegra 3 utilizzato dalla concorrenza.
Cosa cambia nel salto generazionale? Si noterà davvero tutta questa differenza? In questo articolo, grazie anche ai tanti test che molte testate internazionali hanno realizzato, cercheremo di chiarire sicuramente se la velocità in più possa invogliare chi possiede un iPad 2 a optare per il nuovo modello.
Com’è fatto il nuovo A5X
Mentre il mondo dell’informazione si attendeva il processore A6, l’azienda di Cupertino ha sfornato segretamente il modello A5X, evoluzione dello stesso chip che si trova all’interno dell’iPad 2 e dell’iPhone 4S. La continuità nella nomenclatura è dovuta al fatto che la parte dedicata all’elaborazione dei dati (la CPU) è rimasta invariata rispetto al modello precedente: stessa velocità di elaborazione, stesso numero di core e, di conseguenza, performance identiche.
Ciò che Apple ha cambiato è la componente grafica che è dotata di due “processori dedicati” ognuno con due nuclei di elaborazione. Praticamente l’A5X ha quattro processori che si dedicano esclusivamente all’elaborazione della grafica che è possibile ammirare sullo schermo dell’iPad 3 (o nuovo iPad, che dir si voglia). Offrire un processore grafico più potente e così complesso è necessario per gestire le immagini alla risoluzione doppia dei precedenti iPad (2.048×1.576 pixel contro 1.024×768), specie nei giochi e nella grafica 3D più complessa.
Un’altra novità riguarda la RAM che non è più disposta a mo’ di panino sul processore: adesso l’iPad 3 dispone di 1 GB di memoria saldata sulla scheda logica (l’iPad 2 ne ha 512 MB, l’iPad 1 256 MB) condivisa tra grafica e dati.



