Terremoti: come restare informati con smartphone e computer

Le sconvolgenti immagini di quanto sta avvenendo in questi giorni in Emilia Romagna stanno facendo il giro del mondo. Il centro storico di tanti piccoli comuni è stato devastato, le vittime rischiano di aumentare a causa di uno sciame sismico che non sembra volersi arrestare e dopo ogni terremoto le comunicazioni diventano sempre più difficili a causa delle linee telefoniche intasate.

In questo breve articolo vogliamo segnalarvi alcune applicazioni utili per restare informati e, soprattutto, continuare a comunicare anche in questi giorni così difficili.

Informarsi sui terremoti

Innanzi tutto un sito che vi consigliamo di tenere sempre sotto controllo è quello dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che monitora il nostro Paese e permette di conoscere poco dopo un evento sismico la magnitudo e il luogo in cui la scossa è avvenuta. Non è possibile prevedere un terremoto, ma è possibile avere un quadro aggiornato e dettagliato degli eventi che stano colpendo l’Emilia Romagna al confine con Lombardia e Veneto.

L’Istituto mette anche a disposizione un profilo Twitter (@INGVterremoti), un servizio sperimentale che consente di ottenere in 140 caratteri informazioni sugli ultimi terremoti registrati, e un’omonima applicazione per iPhone. I dati vengono forniti a volte con qualche ora di ritardo, ma è comunque uno strumento utile che consigliamo a tutti di avere sul proprio dispositivo portatile.

È importante tenere sotto controllo anche il sito della Protezione Civile che pubblica, anche più volte al giorno, rapporti sull’attività svolta nel territorio e sulle scosse registrate. Sul sito è presente anche un elenco di cose da fare e non fare in caso di terremoto, utile per sapere come affrontare al meglio un sisma e che vi proponiamo qui di seguito.

Durante il terremoto

  • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.
    Ti può proteggere da eventuali crolli
  • Riparati sotto un tavolo.
    E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
  • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
    Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
  • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.
    Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
  • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
    Potrebbero crollare
  • Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.
    E’ possibile che si verifichino incidenti
  • Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.
    Si possono verificare onde di tsunami
  • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.
    Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
  • Evita di usare il telefono e l’automobile.
    E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto

  • Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.
    Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
  • Non cercare di muovere persone ferite gravemente.
    Potresti aggravare le loro condizioni
  • Esci con prudenza indossando le scarpe.
    In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
  • Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.
    Potrebbero caderti addosso

Comunicazione

A seguito di un terremoto è probabile che le linee telefoniche, sia mobili sia fisse, risultino inutilizzabili. Non per guasti dovuti al sisma, quanto per il sovraccarico delle stesse per accertarsi che amici e parenti siano in salvo. La Protezione Civile invita a usare il meno possibile il telefono a seguito di un terremoto per permettere a chi ne avesse davvero bisogno e ai volontari di coordinarsi. Al tempo stesso, per consentire di sfruttare canali alternativi di comunicazione, è stato fatto un appello per rendere ad accesso libero le reti Wi-Fi delle zone colpite dal terremoto.

Molti uffici, negozi ed enti pubblici hanno già provveduto, ma il contributo al riguardo può essere fatto anche dai privati: è sufficiente collegarsi al pannello di configurazione del proprio router e disabilitare la protezione della rete Wi-Fi (WPA o WEP) per consentire l’accesso a chi ne avesse bisogno. Proprio per questo consigliamo, attraverso Internet, di utilizzare sistemi di comunicazione alternativi come Skype (per chiamate verso altri utenti Skype), Viber (per chiamate o messaggi verso altri utenti Viber) o WhatsApp (per lo scambio di messaggi di testo verso altri utenti WhatsApp).

Infine segnaliamo i numeri di emergenza diramati dai Comuni coinvolti nel sisma, anche in questo caso da usare con parsimonia.

Ferrara: 0532-771546, 0532-771585, 0532-418756 (solo dalle ore 8 alle 20), 0532-418738 (solo dalle ore 8 alle 20)
Modena: 059-200200
Mirandola: 0535-611039
San Felice: 800-210644
Cento: 333-2602730